
Shelley Duvall ci ha lasciati ieri a 75 anni ma la ricorderemo sempre per il personaggio che le costò un esaurimento nervoso: Wendy in “Shining”cdi Stanley Kubrick (1980).
13 mesi di riprese per realizzare il film. 127 riprese solo per la sequenza della mazza da baseball (durata record per una scena di dialogo, finita nel Guinness dei primati).
«Kubrick non dava mai per buone le riprese, fino al trentacinquesimo tentativo. E ogni volta per trentacinque volte bisognava correre, e piangere, e trascinare questo ragazzino. Era durissima», aveva detto, aggiungendo di aver avuto un esaurimento nervoso per quel set: «Dopo un po’ il tuo corpo si ribella. Dice: “Basta, non voglio piangere tutti i giorni”». Ma la sua interpretazione rimane tra le più celebri della storia del cinema.
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