Lex Luthor, l’arcinemico di Superman, è uno dei villain più iconici della cultura popolare. La sua origine risale ai fumetti della DC Comics, dove appare per la prima volta nel 1940 come un brillante scienziato criminale. Nel corso degli anni, il personaggio è stato reinterpretato in vari media, ma una delle rappresentazioni più memorabili rimane quella di Gene Hackman nel film “Superman” del 1978.

Nel film diretto da Richard Donner, Hackman offre una performance che mescola carisma e malvagità, dando vita a un Lex Luthor astuto e manipolatore. La sua interpretazione si discosta dalla versione fumettistica, presentando un Luthor più orientato alla speculazione immobiliare e meno alla scienza. Questa scelta ha suscitato dibattiti tra i critici: alcuni hanno apprezzato l’approccio innovativo, mentre altri hanno ritenuto che il tono comico potesse sminuire la minaccia rappresentata dal personaggio.

Nonostante le diverse opinioni, l’interpretazione di Hackman ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama cinematografico, influenzando le successive rappresentazioni di Lex Luthor. La sua capacità di bilanciare umorismo e malvagità ha reso il personaggio affascinante e complesso, contribuendo al successo del film e consolidando la sua posizione come uno dei più grandi antagonisti della storia del cinema.

Su Amazon Prime Video è disponibile (a pagamento) “Superman: The Movie” (1981), Special Edition, con 8 minuti aggiunti dal regista Donner.


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© Gianluca Sposito