
Questa mattina sarò a Urbino, presso il Polo Volponi, per partecipare all’iniziativa dedicata al film La giusta causa (Just Cause, 1995), organizzata dalle cattedre di Diritto processuale penale e di Istituzioni di diritto romano dell’Università di Urbino Carlo Bo.
Si tratta di un progetto didattico che utilizza il cinema non come semplice strumento di intrattenimento, ma come occasione per interrogarsi su alcuni temi centrali del processo penale: il ruolo della prova, la possibilità dell’errore giudiziario, le responsabilità dell’avvocato difensore nei casi più complessi e il delicato equilibrio tra verità, strategia e garanzie.
La giusta causa, diretto da Arne Glimcher e interpretato da Sean Connery, è un legal thriller che mette in scena con efficacia proprio queste tensioni: un caso apparentemente chiuso, una condanna data per scontata, e un professionista chiamato a rimettere in discussione ciò che tutti ritengono già deciso. Il film mostra quanto sia fragile il confine tra giustizia sostanziale e giustizia processuale, e quanto il sistema possa essere esposto al rischio di distorsioni, pressioni o precomprensioni.
Dopo la proiezione dialogherò con Simone Pitto dell’Università di Genova, per analizzare insieme agli studenti ciò che la narrazione cinematografica può suggerirci sul funzionamento del processo:
– quali dinamiche emergono quando l’avvocato si confronta con versioni dei fatti che evolvono;
– come la costruzione o la distruzione di una prova influenza l’intero impianto accusatorio;
– quali implicazioni etiche si attivano quando una difesa “tecnica” incontra una verità “umana” più complessa.
Il cinema giudiziario, quando ben utilizzato, diventa un laboratorio insostituibile per chi studia il diritto. Non offre modelli perfetti, ma scenari problematici, dilemmi morali, domande aperte. È proprio in questa zona d’ombra che si forma la consapevolezza del giurista.
Sono felice di poter condividere questa esperienza con gli studenti e di contribuire, anche attraverso il linguaggio del cinema, a una riflessione più ampia sulla cultura del processo e sul ruolo di chi opera nella giustizia.
***
© Gianluca Sposito
Ultimi post:
- Ecco la differenza tra critica e intimidazione
- Fortunatamente mescolato, anche se agitato
- Quali pazzi?
- Edizioni Intra a Saint Moritz per ICE 2026
- ICONICAR