
Domani 15 agosto, in prima serata, Rai 3 trasmetterà un film-culto, censurato per due anni dall’uscita (nel 1980) per vilipendio alla religione cattolica e poi, tornato nelle sale, sorprendente campione d’incassi: “Il Pap’occhio” di Renzo Arbore.
Al centro della trama un Papa che si rivolge proprio ad Arbore e alla sua compagnia di spettacolo per creare niente meno che la Tv Vaticana.
All’epoca Renzo Arbore era un vero innovatore della televisione. Con “L’altra domenica” – format dissacrante e contrapposto a quello nazional-popolare e rassicurante di “Domenica In” – Arbore accoglieva in tv tutto ciò che era ‘altro’ rispetto ai programmi e alle modalità tradizionali di fare televisione.
È in questo preciso contesto che nasce, appunto, “Il Pap’occhio”, film al tempo stesso criticato e osannato che, dopo due anni di allontanamento, tornò sì nelle sale ma con due scene tagliate: quella del monologo di Benigni sul Giudizio Universale e quella della corsa mano nella mano nei prati tra il Papa e Isabella Rossellini.
Domani sera non aspettatevi la versione integrale del film…


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© Gianluca Sposito