Ecco dove scriveva i suoi capolavori Roald Dahl (1916-1990), uno degli scrittori inglesi più prolifici del XX secolo. È noto soprattutto come autore per bambini e, grazie alla sua eccezionale immaginazione, ha prodotto molte opere universalmente acclamate e amate a livello internazionale – “I Gremlins”, “La fabbrica di cioccolato”, “Il GGG”, “Matilde” e tantissime altre.

II luogo prediletto fu un capanno collocato nel giardino della sua casa in Inghilterra. Nel 1979 Dahl raccontò in radio alla BBC di aver scritto in “una piccola capanna, con le tende tirate per non vedere gli scoiattoli sugli alberi di mele nel frutteto. La luce accesa, lontano dalla casa, niente aspirapolvere, niente… Quando sono in questo posto è il mio piccolo nido”.

Immagine di copertina: © ROALD DAHL LITERARY ESTATE LLP

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“Luoghi non comuni. Dove hanno scritto e vissuto i grandi della letteratura” di Gianluca Sposito, Intra, 2024

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In questo libro, frutto di alcuni mesi di lavoro, analizzo oltre 150 luoghi che, per alcuni grandi della letteratura, hanno rappresentato una ‘casa’: dal modesto appartamento o casa rurale dei difficili inizi, alla dimora isolata ma complice di una graduale ispirazione, fino all’imponente villa, emblema del successo finalmente raggiunto.

Un percorso che interseca le biografie, la storia, la geografia, l’urbanistica, l’architettura e, ovviamente, la letteratura, favorito dall’uso di codici QR: il lettore potrà non accontentarsi di racconti, foto e descrizioni di quei luoghi, ma accedervi subito, visivamente, con l’uso di uno smartphone o di un visore per realtà aumentata(nel volume sono indicate non solo le ‘case’ ma anche quelle che oggi sono ‘case-museo’ visitabili, quelle dove si può addirittura soggiornare e quelle che, ad esser proprio fortunati, possono anche essere acquistate).

Un volume con oltre 430 immagini e 230 codici QR per contenuti aggiuntivi (localizzazioni Google Maps e Street View, Google Earth e documenti audiovisivi) accessibili tramite l’utilizzo di una fotocamera (o di un visore per realtà aumentata).

Un nuovo modo di leggere per vedere.



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© Gianluca Sposito