
Tra un mese, il 27 marzo, esattamente cinquant’anni dopo la sua prima uscita nel 1975, il leggendario film “Fantozzi” tornerà nelle sale in una versione restaurata. Questo capolavoro della commedia italiana, diretto da Luciano Salce, è stato sottoposto a un meticoloso restauro dal laboratorio “L’Immagine Ritrovata”, con la supervisione del direttore della fotografia Daniele Ciprì per la color correction.
Forse non tutti sanno che il film ha un’origine letteraria: prima del film ci furono i due primi romanzi di Paolo Villaggio, “Fantozzi” (1971) e “Il secondo tragico libro di Fantozzi” (1974), entrambi pubblicati da Rizzoli e venduti in oltre un milione di copie. Col film, le tragicomiche avventure del ragionier Ugo Fantozzi divennero quel fenomeno culturale che conosciamo.
È interessante notare che il personaggio di “Ugo Fantozzi” ha una genesi distinta rispetto a un’altra celebre creazione di Villaggio, “Giandomenico Fracchia”, col quale non va confuso. Fracchia fece il suo debutto televisivo nel 1968 nel programma “Quelli della domenica”, dove Villaggio lo interpretava come un impiegato estremamente timido e sottomesso. Proprio in uno degli sketch, Fracchia menziona un collega di nome Fantozzi, gettando le basi per la futura evoluzione del personaggio.
Mentre Fracchia era principalmente una figura televisiva, Fantozzi divenne il protagonista di una serie di racconti pubblicati su “L’Europeo” e successivamente raccolti nei romanzi sopra citati. Il successo letterario portò alla realizzazione del film nel 1975, con Villaggio nel ruolo del protagonista. Nonostante le somiglianze tra i due personaggi—entrambi impiegati sfortunati e vessati—Fantozzi e Fracchia hanno percorsi narrativi e caratteristiche distintive che li rendono unici nel panorama della comicità italiana. Oggi si potrebbe dire che Fantozzi fu lo “spin-off” di Fracchia.
Questa riedizione restaurata del film (primo di un serie – ben 9, l’ultimo nel 1999) offre l’opportunità sia ai fan di lunga data che alle nuove generazioni di rivivere le esilaranti disavventure del ragionier Fantozzi sul grande schermo, celebrando un’icona intramontabile della cultura popolare italiana.
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