
Tante attrici italiane per un film che è, dichiaratamente, un gesto d’amore. Ferzan Özpetek torna con “Diamanti”, ora disponibile su Sky, e mette in scena il suo universo affettivo, estetico. E personale, forse troppo personale.
La storia? Ambientata tra la Roma contemporanea e quella degli anni ’70, segue Alberta e Gabriella Canova, sorelle che dirigono una prestigiosa sartoria di costumi per teatro e cinema. Ma non è solo una storia: è anche un gioco di specchi. Il film si apre infatti con lo stesso Özpetek che convoca le sue attrici predilette per un nuovo progetto, creando un meccanismo metacinematografico in cui finzione e memoria, emozione e artigianato si fondono.
🌈 Tutto molto bello, anzi: molto ozpetekiano.
Ambienti suggestivi, luce calda e avvolgente, abiti meravigliosi, colori pieni di vita e malinconia, e una coralità recitativa che conferma quanto le attrici italiane siano all’altezza delle migliori al mondo – e diciamolo! senza la consueta sudditanza nei confronti del cinema americano e senza complessi da eterni provinciali!
Eppure.
📝 L’impianto narrativo scricchiola, e non poco.
La storia fatica a prendere quota, si avvolge su sé stessa, ed è come se il regista, pur dichiarando amore per il cinema, si amasse troppo nel proprio riflesso.
Un film che a tratti si fa anche un po’ didascalico: sembra volerci insegnare cosa sono le donne, cosa sanno fare, come sanno reagire, come sanno lottare, amare o non amare.
✨ “Diamanti” resta comunque un’occasione piacevole, anche solo per lasciarsi cullare da immagini, stoffe, volti, voci. Un omaggio alla bellezza artigianale – del cinema e della vita.
Cosa gli manca? Maggiore profondità, forse. Un ‘diamante’ che brilla ma non taglia.
p.s. Vinicio Marchioni bravissimo nel rendere straordinariamente naturale e credibile l’odioso maschio-alfa.
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