
Su Sky è ora disponibile un film italiano che merita attenzione: “Vetro” (2022), interessante opera prima di Domenico Croce.
🎬 La protagonista – interpretata da una intensissima Carolina Sala – è una giovane hikikomori, chiusa nel proprio spazio domestico, che comunica solo con il padre e con il suo cane. Un giorno, dalla finestra, intravede (o crede di intravedere) qualcosa: un crimine? un’allucinazione? una proiezione? Comincia così una sorta di indagine solitaria, aiutata da un ragazzo conosciuto online, in bilico tra verità e illusione, percezione e realtà.
🔍 “Vetro” è un thriller psicologico ambientato in un unico spazio, ma capace di toccare temi universali e contemporanei: l’isolamento, l’ansia sociale, gli abusi, il confine sempre più sottile tra ciò che è dentro di noi e ciò che vediamo fuori.
🎭 Croce costruisce un racconto rarefatto, quasi teatrale, che si affida a una regia misurata e a una protagonista credibile e intensa, in un ambiente unico e claustrofobico. Certo, non mancano le imperfezioni narrative, qualche passaggio svelato troppo presto, qualche tensione che si smorza prima di esplodere.
💡 Ma proprio per questo “Vetro” è interessante: perché tenta, esplora, non si accontenta di ricalcare modelli noti, ma prova a dire qualcosa di suo. Un film che si gioca tutto su un equilibrio fragile, come fragile è il vetro che pensiamo ci separi e protegga dalla realtà. O come quello della lente distorsiva con cui guardiamo dentro di noi pensando di guardare gli altri.
🎯 Un piccolo film, ma non piccolo affatto.
***
© Gianluca Sposito
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