
Ogni venerdì due nuove puntate di “Disclaimer”, thriller psicologico a firma del premio Oscar Alfonso Cuarón (alla sua prima serie, per Disney).
Ma cosa significa, anzitutto, ‘disclaimer’? È la clausola di esclusione di responsabilità, o anche una dichiarazione di non responsabilità. Ci torneremo sopra tra poco.
La serie è una spiazzante riflessione sul potere della narrazione, sulla manipolazione dei fatti e su come le convinzioni, i pregiudizi sociali e i preconcetti influenzino la nostra percezione della realtà.
Al centro della scena il personaggio di Cate Blanchett, Catherine Ravenscroft, celebre giornalista e documentarista che ha fatto fortuna rivelando gli scheletri nell’armadio degli altri. Tuttavia, l’esistenza dorata di Catherine viene sconvolta da un romanzo che le viene recapitato, “The Perfect Stranger”, introdotto da un disclaimer, appunto:
”Ogni riferimento a persone realmente esistite, vive o morte, NON è puramente casuale”.
Interessante narrazione (sulla narrazione). Attori superlativi, e alcuni addirittura irriconoscibili…
Altro non posso dire. Ah, sì: alcuni osservatori hanno già detto che è una serie imprevedibile, inquietante, scomodissima. Ne riparliamo quando avrete finito di vederla?


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© Gianluca Sposito