
“Una storia nera”, diretto da Leonardo D’Agostini e uscito nelle sale italiane nel maggio 2024, è ora su Sky. È l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Antonella Lattanzi, che ha collaborato alla sceneggiatura insieme al regista e a Ludovica Rampoldi. Il film esplora temi complessi come la violenza domestica, il femminicidio e le dinamiche familiari, intrecciando elementi di thriller, dramma giudiziario e analisi sociologica.
La trama segue Carla Mattei, interpretata da Laetitia Casta, una donna che, dopo anni di abusi subiti dal marito Vito Semeraro (Giordano De Plano), decide di separarsi. Nonostante la separazione, Vito continua a tormentarla, fino a quando scompare misteriosamente. Le indagini si concentrano su Carla e sui suoi figli, Rosa (Lea Gavino) e Nicola (Andrea Carpenzano), portando alla luce segreti e tensioni nascoste.
Il film vorrebbe essere un noir-legal-social-thriller. La regia di D’Agostini riesce a realizzare un’atmosfera cupa e a tratti claustrofobica. C’è però da chiedersi: Letitia Casta così imbalsamata e inespressiva, durante tutto il film, l’ha voluta il regista o è il meglio che è riuscito ad ottenere dall’attrice? Al contrario, Andrea Carpenzano, che interpreta il figlio maggiore Nicola, ha fornito un’interpretazione intensa, emergendo come il centro di gravità della storia (e anche qui c’è da chiedersi: ha fatto da solo?).
Una storia e una narrazione cinematografica che non restano forse impressi per sempre. Se non per quel pubblico ministero interpretato dalla brava Cristiana Dell’Anna che si sacrifica fino a sfiorare il grottesco nell’ostinata difesa delle sue convinzioni (pregiudizi).
Però guardatelo, e parliamone.
Disponibile in streaming su Sky.
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Testo di © Gianluca Sposito. Tutti i diritti riservati.
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