
Lo so, arrivo tardi a parlarvene. Ma ho visto “Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883” solo pochi giorni fa su Sky, e credetemi: vale comunque la pena farlo.
🎬 Diretta da Sydney Sibilia, la serie è molto più del racconto di un improbabile successo musicale. È la cronaca adolescenziale della provincia che si trasforma, per un attimo, nel centro del mondo. Racconta con sincerità, ironia e leggerezza l’ascesa degli 883 – un duo che, lo ammetto, non mi ha mai entusiasmato, ma che ha saputo parlare a un’intera generazione.
🧢 Ma la serie è ancora di più: è il ritratto di due antieroi – Max Pezzali e Mauro Repetto – diventati supereroi inconsapevoli di un intero Paese. E raccontando i loro anni ’90, racconta anche i nostri.
🎭 Bravissimi i due protagonisti: Elia Nuzzolo (Max Pezzali) e Matteo Oscar Giuggioli (Mauro Repetto).
👨💻 Ma il plauso maggiore lo riservo a Sydney Sibilia, che già avevo amato in “Smetto quando voglio” (2014), “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” (2020), “Mixed by Erry” (2023). Sibilia si conferma un grande regista, grande narratore e grande (co-)sceneggiatore: uno capace di trasformare storie locali in epopee universali, senza perdere mai il sorriso, né l’intelligenza.
Ricordiamoci di lui, di loro, e di pochi altri, quando incappiamo in inguardabili storielle made in America.
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