
Ho avuto modo di vedere l’Halftime Show del Super Bowl e, a prescindere dai gusti musicali, è stato davvero incredibile.
Coreografie con campi di canna da zucchero, un camerawork dinamico e sorprendente, un’energia vitale e festosa.
Uno show portoricano. In spagnolo.
Nell’America di Trump.
Ma il mondo, se guardiamo bene, è unico e – fortunatamente – abbastanza mescolato.
E quel messaggio sugli schermi dello stadio, “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”, dovrebbe essere l’unica segnaletica esistente.
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© Gianluca Sposito