
Proprio 5 anni fa la “misteriosa” proprietà di Palazzo Dario, a Venezia, mi consentiva di accedervi, per realizzare un servizio fotografico e ultimare quello che poi sarebbe diventata la prima edizione del mio libro “Ca’ Dario. 500 anni di misteri”.
Ca’ Dario è una storica dimora affacciata sul Canal Grande, a Venezia, inconfondibile tra tutte per la sagoma inclinata, gli elegantissimi rosoni e i marmi policromi. Uno dei palazzi più belli e famosi al mondo, accompagnato però da una fama sinistra. Una vera e propria ‘maledizione’ che inseguirebbe i suoi proprietari (e non solo): a partire dagli eredi del suo primo costruttore e proprietario Giovanni Dario, lutti e fallimenti avrebbero segnato le vite di tutti coloro che, nel corso dei secoli, ne sono stati i proprietari o gli si sono solo avvicinati. L’ultimo, l’imprenditore Raul Gardini, è morto suicida nel 1993.
In 500 anni di storia, a questo straordinario palazzo sono stati affibbiati epiteti e nomignoli cruenti e spaventosi: da “la maledizione di Ca’ Dario”, a “il palazzo maledetto” e “la casa che uccide”. Fino a far parlare i veneziani di un “palason sensa el paron”, di un Palazzo che non riesce a trovare un padrone. O, forse, semplicemente non lo vuole.
Ancora oggi Ca’ Dario è sul mercato immobiliare (18 milioni di euro, la richiesta), con 9 camere da letto e 8 bagni, per complessivi 1.055 metri quadrati disposti su quattro livelli. Con tutto il suo fascino misterioso.
In copertina: foto di Massimo Cascone ©2021.
***
© Gianluca Sposito
Ultimi post:
- Il mistero di Ca’ Dario
- Finalmente l’assunzione di Maria
- Ranucci, Lavitola e l’amicizia
- I (don’t) have a dream
- Hemingway, Mussolini e quello strano oggetto