La recente serie Sky “M. Il figlio del secolo”, diretta da Joe Wright e con Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini, ha suscitato pareri molto contrastanti. Personalmente, pur ammettendo l’originalità dell’opera (almeno per alcuni aspetti), ho già spiegato in altro post come non mi entusiasmi. Voglio, invece, ricordare alcuni film che hanno palesemente (ed efficacemente) adottato la chiave della satira come registro comunicativo.

Uno dei primi e più celebri esempi è “Il grande dittatore” (1940) di Charlie Chaplin. In un periodo in cui l’Europa era già travolta dalla Seconda Guerra Mondiale, Chaplin ebbe il coraggio di parodiare Adolf Hitler, interpretando sia un barbiere ebreo che il dittatore Adenoid Hynkel. Il film mescola momenti di comicità con un potente messaggio umanitario, culminando in un discorso finale che esorta alla pace e alla tolleranza.

Passando agli anni ‘60, il cinema italiano ha contribuito alla satira dei regimi totalitari con “Il federale” (1961) di Luciano Salce. Il film racconta, in chiave comica, le vicende di Primo Arcovazzi, un fervente fascista incaricato di arrestare un professore antifascista e condurlo a Roma. Durante il viaggio, i due personaggi sviluppano un rapporto complesso, mettendo in luce le contraddizioni e l’ottusità del fanatismo ideologico.

In tempi più recenti, “Jojo Rabbit” (2019) di Taika Waititi offre una visione satirica del nazismo attraverso gli occhi di un bambino tedesco, Jojo, il cui amico immaginario è una versione caricaturale di Hitler. Il film combina umorismo e dramma per esplorare l’assurdità dell’ideologia nazista e l’innocenza perduta durante la guerra.

Un’altra opera da ricordare è “Sono tornato” (2018) di Luca Miniero, remake del film tedesco “Lui è tornato”. La pellicola immagina il ritorno di Benito Mussolini nell’Italia contemporanea, esplorando con ironia e sarcasmo le reazioni della società odierna di fronte alla sua ricomparsa.

Eppure, ho volutamente tralasciato qualcosa di importante: alcuni film di Totò, nei quali la satira antifascista è dirompente. Ne riparliamo presto…

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Testo di © Gianluca Sposito. Tutti i diritti riservati.

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