
🖥️ Immaginate un attacco informatico capace di gettare un’intera nazione nel caos, mettendo a nudo la fragilità delle nostre infrastrutture digitali. È questo lo scenario che “Zero Day” (2025) porta sullo schermo, una miniserie disponibile su Netflix che unisce tensione narrativa e attualità in sei episodi avvincenti.
🎬 Al centro della trama troviamo George Mullen, un ex presidente degli Stati Uniti interpretato da un Robert De Niro in splendida forma. Ritiratosi dalla vita pubblica dopo una tragedia personale, Mullen viene richiamato in servizio dalla presidente in carica, Evelyn Mitchell (Angela Bassett), per guidare la commissione d’inchiesta su un devastante cyberattacco che ha paralizzato il paese. De Niro offre una performance intensa e sfumata, incarnando un leader che deve confrontarsi con crisi politiche, segreti di Stato e le proprie vulnerabilità emotive.
La serie, creata da Eric Newman, Noah Oppenheim e Michael Schmidt, si distingue per una sceneggiatura solida e una regia incisiva di Lesli Linka Glatter. Il cast include anche Jesse Plemons nel ruolo di Roger Carlson, un ex collaboratore di Mullen, e Matthew Modine, Speaker della Camera.
📍Le location di “Zero Day” sono un elemento chiave nella costruzione dell’atmosfera tesa e realistica della serie, e viene da chiedersi: hanno davvero girato “lì”? New York e Washington D.C. fanno da sfondo agli intrighi e alle indagini, con riprese che alternano scenari istituzionali a luoghi iconici della metropoli americana. A Manhattan, il Leon Lowenstein Center del Lincoln Center è stato trasformato nella sede della CIA, mentre il rinomato ristorante Eleven Madison Park ha ospitato un incontro segreto tra Roger Carlson (Jesse Plemons) e il misterioso Robert Lyndon (Clark Gregg). Wall Street è un altro punto nevralgico della serie: è qui che George Mullen si riaffaccia sulla scena pubblica, calmando la folla in preda al panico dopo il cyberattacco. Altri luoghi simbolici utilizzati includono la New York Public Library, il campus della Fordham University, il New York County Courthouse a Foley Square e il Wall Street Helipad, tutti dettagli che rendono la serie ancora più immersiva e credibile.
Non manca Brooklyn, con il terminal marittimo di Red Hook che ospita una delle sequenze più tese del secondo episodio. Gli interni degli uffici governativi, invece, sono stati ricreati negli studi cinematografici Steiner Studios, il più grande complesso di produzione al di fuori di Hollywood, situato nel Brooklyn Navy Yard.
Al di fuori del caos urbano, “Zero Day” trova respiro in Upstate New York, dove l’ex presidente Mullen vive in un’elegante dimora immersa nella quiete di Hudson, lontano dai giochi di potere di Washington. Le riprese di questa residenza sono state effettuate in un’esclusiva tenuta a Sleepy Hollow. Le scene di investigazione si spostano anche nella Hilltop Hanover Farm a Yorktown, mentre il Nyack Fresh Market, la YMCA e una lavanderia di Nyack fanno da sfondo ad altri momenti chiave della serie.
Infine, nessun thriller politico sarebbe completo senza Washington D.C.: la produzione ha ottenuto i permessi per girare sequenze fuori dalla Casa Bianca, dal Campidoglio e sul Memorial Bridge, con riprese che hanno richiesto chiusure stradali nel giugno 2024. Dettagli che contribuiscono a rendere Zero Day un’esperienza visiva tanto spettacolare quanto autentica.
🤔 Sebbene la trama affronti temi attuali come la sicurezza informatica e le vulnerabilità delle infrastrutture nazionali, forse alcuni sviluppi possono apparire prevedibili. Tuttavia, la qualità delle interpretazioni e la costruzione della tensione mantengono alta l’attenzione dello spettatore. La serie invita a riflettere su quanto sia sottile il confine tra ordine e caos, e su come eventi imprevisti possano rapidamente destabilizzare la società.
📺 “Zero Day” è disponibile in streaming su Netflix.
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