In questi giorni, due ragazze sono state uccise brutalmente da due coetanei ossessionati, violenti, incapaci di accettare un rifiuto.

Fatti già tremendi di per sé, ma resi ancora più sconcertanti dall’emersione – in entrambi i casi – di possibili forme di favoreggiamento da parte dei genitori degli assassini. Genitori pronti a tutto, troppo, pur di proteggere i figli, anche quando questi hanno tolto la vita ad altri.

Al di là di come la penso – come uomo, padre, avvocato – e che credo si intuisca chiaramente, voglio restare in ambito cinematografico. Perché il cinema, a volte, racconta ciò che non vorremmo vedere. E lo fa con una lucidità spietata.

Due film, già segnalati in miei precedenti post, descrivono con forza questo rapporto genitoriale snaturato, che arriva a coprire qualunque misfatto pur di non perdere il “figlio amato”:

🎬 “Il caso Kerenes” (2013), di Călin Peter Netzer – disponibile su Prime Video

Un ritratto feroce e spiazzante del potere materno, che si estende fino a soffocare tutto ciò che sta intorno.

🎬 “La bugia” (The Lie, 2020), di Veena Sud – disponibile su Amazon Prime Video

Un thriller teso e disturbante, dove due genitori coprono un omicidio pur di proteggere la figlia. E tutto si deforma, irrimediabilmente.

E, poi, ancora:

🎬 “Prima e dopo” (Before and After, 1996), di Barbet Schroeder – disponibile su YouTube

Con Meryl Streep e Liam Neeson, racconta la storia di genitori che scoprono l’implicazione del figlio in un omicidio e affrontano dilemmi morali su come proteggerlo.

🎬 “The Maid’s Room” (2013), di Michael Walker – mai distribuito in Italia ma disponibile su YouTube

Un thriller psicologico in cui una famiglia benestante cerca di coprire un crimine commesso dal figlio, coinvolgendo la loro domestica in un gioco pericoloso.Il cinema ci ricorda che la protezione cieca può diventare complicità, e che l’amore genitoriale, se deformato, può continuare a generare mostri.


Ultimi post:


L’autore: