Il Dakota Building a New York non è solo l’edificio davanti al quale nel 1980 fu ucciso John Lennon nel 1980 ma anche l’altrettanto celebre e macabro scenario del film “Rosemary’s Baby” (regia di Roman Polański, 1968), tratto dall’omonimo romanzo di Ira Levin.

A Hollywood, produttori, sceneggiatori e registi ci avevano girato tutti intorno, ma vedevano nel libro di Ira Levin qualcosa di proibito nella sua traduzione per il cinema, capace di liberare una forza malvagia; incluso uno dei primi candidati, il maestro della suspense Alfred Hitchcock. 

Perché tanto timore?

La trama del libro e del film è incentrata su Rosemary e Guy Woodhouse, giovane coppia che si trasferisce in un nuovo appartamento a New York dalla sinistra fama. Rosemary rimane incinta, ma il futuro nascituro è preso di mira da una presenza diabolica.

Le riprese iniziarono il 21 agosto 1967 e furono effettuate prevalentemente a Manhattan a New York. Per gli esterni del palazzo in cui vivono Guy e Rosemary fu utilizzato l’edificio residenziale Dakota (rinominato “Bramford” nel film). Secondo la leggenda popolare, il Dakota fu così chiamato perché all’epoca della sua costruzione (1880-1884) l’Upper West Side di Manhattan era scarsamente abitato e considerato remoto come il territorio dello stato del Dakota. Sopra l’ingresso della 72a Strada, la figura di un indiano Dakota veglia. E qui comincia la sua fama piuttosto sinistra: il Dakota intreccia la sua storia con presunti riti satanici avvenuti lì, associazioni criminali (quella della Chiesa di Satana) e l’omicidio Lennon.

Il Dakota Building pare un vero e proprio crocevia di personalità misteriose e di collegamenti con alcune tra le più note tragedie americane del XX secolo.

Le ragioni? 

Secondo qualche studioso, il suo nome potrebbe non provenire semplicemente dalla volontà di richiamare il nome di uno Stato americano, quanto piuttosto dal fatto che il suolo sul quale sorge fosse un antico cimitero indiano… 

Gianluca Sposito, “Overlook. Case da incubo e dove trovarle”, Intra, 2023

324 pagine a colori con QR code – Volume interattivo

https://edizioni.intra.pro/prodotto/gianluca-sposito-overlook-case-da-incubo-e-dove-trovarle/

***

© Gianluca Sposito


Ultimi post:


L’autore: