Insisto nel ricordare come “I nuovi mostri” (1977) sia uno straordinario (e forse dimenticato) esempio di cinema irriverente e sarcastico, con quattordici episodi di ordinaria mostruosità italiana.

Dopo aver riesumato, in altro mio post, il monologo e il linguaggio del nobile Giovan Maria Catalan Belmonte (nell’episodio “Pronto Soccorso”), è la volta dello straziante “Come una regina” (regia di Ettore Scola). Anche di questo è protagonista il sempre straordinario Alberto Sordi. Questa volta è Franchino, un uomo adulto che – pressato dalla moglie e dall’avvicinarsi delle vacanze estive – decide di abbandonare con l’inganno l’anziana (ma ancora lucida e autosufficiente) madre in un ospizio (peraltro noto per accogliere anziani dimenticati dai familiari e bistrattati dal personale).

Ipocrisia e cinismo dipinti magnificamente in un atto di denuncia magistrale.

Da bambino piansi, nel vederlo; oggi piango nel non vedere più esempi di questo cinema.

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L’episodio “Come una regina” (regia di Ettore Scola, 1977) è visibile su YouTube:

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Gianluca Sposito, “Dici a me? Parole e discorsi da film”, seconda edizione a colori, Intra, 2023, 267 pp., 24,99 €

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