
Immaginate un futuro non troppo lontano, dove la violenza è diventata un gioco, una gara regolamentata. È questo il mondo de “La decima vittima” (1965), un gioiello di Elio Petri che mescola fantascienza, satira e una dose abbondante di stile. Un mondo in cui gli esseri umani partecipano a una “caccia” letale, alternandosi tra predatori e prede, per guadagnare fama, ricchezze e, forse, la libertà di non dover più giocare. Ma quanto può costare questa libertà?
Elio Petri, maestro del cinema politico e sociale, veste la sua critica con un’estetica pop e audace, portando sullo schermo uno dei film più originali e visionari del panorama italiano. Con Marcello Mastroianni e Ursula Andress a fare da protagonisti, il film ci trascina in un’avventura che oscilla tra il thriller e la commedia surreale. Lui, un uomo disilluso con un look avanguardistico e una certa pigrizia esistenziale; lei, una spietata cacciatrice che usa fascino e astuzia come armi. La loro danza mortale è una riflessione ironica e cinica sul voyeurismo e sulla spettacolarizzazione della violenza.
Le scenografie del film sono un tripudio di modernità retrò, con ambienti futuristici che mescolano brutalismo architettonico e design pop anni ’60. Ogni dettaglio visivo parla di un’epoca in cui l’ossessione per l’apparenza e il consumo cominciava a permeare ogni aspetto della società. Ma è proprio qui che risiede la genialità di Petri: usare una facciata scintillante per raccontare un mondo svuotato di umanità.
E poi c’è il tema: un reality show letale dove l’omicidio diventa intrattenimento di massa. Suona familiare? La decima vittima anticipa di decenni fenomeni moderni come “Hunger Games” o il successo di serie come “Black Mirror”, mostrandoci un futuro dove il confine tra spettacolo e vita reale si dissolve pericolosamente.
Con il suo mix unico di tensione, critica sociale e glamour, “La decima vittima” è più di un film: è una visione. Una visione che ci sfida ancora oggi, invitandoci a riflettere su come il nostro desiderio di spettacolo e intrattenimento possa trasformare persino la violenza in un business. È un film che brilla nel panorama della fantascienza italiana e che merita di essere riscoperto come una delle opere più originali e affilate del suo tempo.
E voi, avreste il coraggio di giocare alla caccia?
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“La decima vittima” è disponibile in streaming su Amazon Prime Video e su YouTube.
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Testo di © Gianluca Sposito. Tutti i diritti riservati.
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